mercoledì 23 maggio 2012
La mafia non è affatto invincinbile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave; e che si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.
(Giovanni Falcone)
Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare,
costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana.
Giovanni Falcone
Giovanni Falcone
Palermo ricorda Falcone- commemorazione a Palermo per i 20 anni dalle stragi mafiose di Capaci e via D'Amelio
Giornata di commemorazione a Palermo per i 20 anni dalle stragi mafiose di Capaci e via D'Amelio. Al porto questa mattina sono arrivate le due navi della legalità partite da Napoli e Civitavecchia ribattezzate 'Giovanni' e 'Paolo' in onore dei due giudici. A bordo oltre 2.500 studenti provenienti da tutta Italia. "Caro Paolo siamo tornati per non dimenticare", è il lungo striscione sorretto dagli studenti, dal ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, e tra gli altri anche dal Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. "Noi cerchiamo sempre la verità - ha detto il procuratore - Non sempre è stato facile, ma oggi c’è un maggiore consapevolezza circa una battaglia che va combattuta fino in fondo. Ora ci vuole la collaborazione di tutti. Qualcuno non ha detto tutto. È il momento di farlo. Chiunque sa parli, da qualunque parte stia"
Ad attendere le navi, sotto una pioggia battente, le autorità e migliaia di studenti delle scuole di Palermo e provincia. All'aprirsi lento del portellone uno scroscio di applausi, mani di cartone alzate a salutare, palloncini colorati lanciati verso il cielo e un grandissimo "Benvenuti a casa nostra". Dalle navi al grido 'Giovanni e Paolo' gli studenti annunciano: "Siamo arrivati! Questo viaggio di oggi - grida uno studente da un megafono - è la dimostrazione che la scuola è viva". Sul molo un grande "grazie di essere qui, ogni anno è sempre più bello" e migliaia di bandiere tricolore. Dal palco ha salutato e ringraziato anche Maria Falcone, sorella del giudice: "Felice di vedere ogni anno sempre più partecipazione. La società civile nella consapevolezza della legalita è più avanti della politica che non ha ancora fatto piazza pulita. Oggi - ha aggiunto - dopo la stagione delle stragi c’è una nuova stagione perchè tutto è cambiato".
Gli studenti in corteo si sono poi spostati all'aula bunker dell'Ucciardone per il confronto istituzionale con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano e il premier Mario Monti. Gli altri ragazzi, invece, sono andati in diverse piazze simbolo della città, dove sono stati allestiti 'villaggi della legalità'.
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