L’ex ufficiale dei Carabinieri ha raccontato di aver avvisato immediatamente il Procuratore, dopo aver parlato con il mafioso Girolamo D’Anna di Terrasini. Borsellino rispose che doveva “lasciare qualche spiraglio“, perché altrimenti il clan mafioso se la sarebbe presa con la sua famiglia, quindi era perfettamente conscio del destino che lo attendeva e non fece nulla per opporsi. All’epoca dei fatti andarono a parlare con D’Anna presso il carcere di Fossombrone lo stesso Sinico, il maresciallo Antonino Lombardi, e il comandante della compagnia di Carini, Giovanni Baudo, i quali chiesero all’uomo ulteriori informazioni sull’attentato. Terminata la conversazione i tre Carabinieri si presentarono da Borsellino, ma lui sembrava già conoscere tutta la faccenda tanto che sacrificò la sua stessa vita per proteggere l’incolumità della sua famiglia. Secondo Sinico i rapporti tra il Procuratore e la sezione anticrimine di Palermo erano buoni in quel periodo, perché non ricorda contrasti e situazioni che potrebbero far pensare il contrario.
sabato 19 gennaio 2013
Umberto Sinico racconta di aver avvisato il Procuratore Paolo Borsellino del suo imminente attentato.- sapeva di dover morire
L’ex ufficiale dei Carabinieri ha raccontato di aver avvisato immediatamente il Procuratore, dopo aver parlato con il mafioso Girolamo D’Anna di Terrasini. Borsellino rispose che doveva “lasciare qualche spiraglio“, perché altrimenti il clan mafioso se la sarebbe presa con la sua famiglia, quindi era perfettamente conscio del destino che lo attendeva e non fece nulla per opporsi. All’epoca dei fatti andarono a parlare con D’Anna presso il carcere di Fossombrone lo stesso Sinico, il maresciallo Antonino Lombardi, e il comandante della compagnia di Carini, Giovanni Baudo, i quali chiesero all’uomo ulteriori informazioni sull’attentato. Terminata la conversazione i tre Carabinieri si presentarono da Borsellino, ma lui sembrava già conoscere tutta la faccenda tanto che sacrificò la sua stessa vita per proteggere l’incolumità della sua famiglia. Secondo Sinico i rapporti tra il Procuratore e la sezione anticrimine di Palermo erano buoni in quel periodo, perché non ricorda contrasti e situazioni che potrebbero far pensare il contrario.
mercoledì 16 gennaio 2013
Ravioli dolci di Modica
INGREDIENTI:
-350 g di pasta frolla fresca gia pronta
- 100 g di polpa di vitello
- 80 g di mandorle sgusciate e pelate
- 50 g di cioccolato fondente
- 25 g di zucchero
- 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
- 50 g di gherigli di noce
- 1 chiodo di garofano
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
- 10 g di zucchero a velo
-350 g di pasta frolla fresca gia pronta
- 100 g di polpa di vitello
- 80 g di mandorle sgusciate e pelate
- 50 g di cioccolato fondente
- 25 g di zucchero
- 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
- 50 g di gherigli di noce
- 1 chiodo di garofano
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
- 10 g di zucchero a velo
PROCEDIMENTO:
1) Preparate il ripieno. Passate 3 volte al tritacarne la polpa di vitello insieme alle mandorle e alle noci. Quindi, aggiungete al composto anche il chiodo di garofano finemente pestato, la cannella, lo zucchero e il cioccolato grattugiato. Mescolate accuratamente per amalgamare il tutto.
2) Tirate la pasta frolla in una sfoglia molto sottile, spessa circa 2 mm e, con il bordo di un bicchiere, oppure con uno stampino rotondo, ricavatene dischetti di 6 cm di diametro.
3) Farcite ogni dischetto con 1 cucchiaio di ripieno, chiudetelo a mezzaluna, premendo per sigillare bene i bordi, quindi praticate una piccolissima incisione al centro di ogni raviolo.
4) Disponete le mezzelune in una teglia unta con l'olio extravergine di oliva e fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti. Sfornate, lasciate intiepidire, spolverizzate le mezzelune con zucchero a velo e servite.
1) Preparate il ripieno. Passate 3 volte al tritacarne la polpa di vitello insieme alle mandorle e alle noci. Quindi, aggiungete al composto anche il chiodo di garofano finemente pestato, la cannella, lo zucchero e il cioccolato grattugiato. Mescolate accuratamente per amalgamare il tutto.
2) Tirate la pasta frolla in una sfoglia molto sottile, spessa circa 2 mm e, con il bordo di un bicchiere, oppure con uno stampino rotondo, ricavatene dischetti di 6 cm di diametro.
3) Farcite ogni dischetto con 1 cucchiaio di ripieno, chiudetelo a mezzaluna, premendo per sigillare bene i bordi, quindi praticate una piccolissima incisione al centro di ogni raviolo.
4) Disponete le mezzelune in una teglia unta con l'olio extravergine di oliva e fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti. Sfornate, lasciate intiepidire, spolverizzate le mezzelune con zucchero a velo e servite.
Fonte: donnamoderna
Caponata alle mandorle
INGREDIENTI:
un kg di melanzane
2 costole di sedano
2 cipolle rosse
350 g di pomodori
un mazzetto di basilico
40 g di capperi sott'aceto
100 g di olive nere snocciolate
60 g di granella di mandorle tostata
olio extravergine d'oliva
un dl di aceto bianco
cannella
sale, pepe
PROCEDIMENTO:
1) Lavate le melanzane, spuntatele e tagliatele a cubetti;
mettetele in un colapasta, cospargetele con sale grosso e lasciatele
spurgare per un'ora. Pulite intanto il sedano, pelate le cipolle e tritateli.
Scottate i pomodori in acqua bollente per pochi secondi, quindi passateli
in acqua fredda, pelateli, tagliateli a spicchi, eliminate i semi e
riduceteli a dadini.
2) Eliminate il sale dalle melanzane, tamponatele con carta
assorbente e friggetele in una padella con abbondante olio caldo;
scolatele, asciugatele e tenetele da parte.
3) Soffriggete il sedano e la cipolla in un tegame con 2-3
cucchiai d'olio; quando saranno appassiti, unite i pomodori, salate, pepate e
cospargete anche un pizzico di cannella; sobbollite per 10 minuti, aggiungete
le melanzane, i capperi sgocciolati, le olive, le mandorle e l'aceto. Lasciate
sul fuoco per altri 5 minuti, infine profumate con le foglie di basilico spezzettate.
Servite la caponata calda o tiepida come contorno o conservatela.
Fonte: donnamoderna
Baccala alla messinese
INGREDIENTI:
1 kg di stoccafisso,
2 cucchiai di olio d'oliva,
1 cipolla,
1 spicchio d'aglio,
1 costa di sedano,
1 carota,
1 bicchiere di vino bianco secco,
80 g di pomodori,
3 pere mature,
1 cucchiaio di uvetta,
1 cucchiaio di capperi,
50 g di olive nere,
sale
1 kg di stoccafisso,
2 cucchiai di olio d'oliva,
1 cipolla,
1 spicchio d'aglio,
1 costa di sedano,
1 carota,
1 bicchiere di vino bianco secco,
80 g di pomodori,
3 pere mature,
1 cucchiaio di uvetta,
1 cucchiaio di capperi,
50 g di olive nere,
sale
PROCEDIMENTO:
In un tegame di terracotta, soffriggete nell'olio la cipolla, il sedano, la carota e l'aglio tritati. Aggiungete lo stoccafisso reidratato e rosolatelo. Versate il vino bianco e i filetti dei pomodori. Fate cuocere per un'ora e mezzo a fiamma bassa e a recipiente coperto. Un quarto d'ora prima della fine, aggiungete le pere a spicchi, l'uvetta, le olive
e i capperi.
Fonte: donnamoderna
Sarde alla siciliana
INGREDIENTI:
700 g di sarde
20 g di olive nere snocciolate
40 g di capperi
12 pomodorini
30 g di pangrattato
un ciuffo di prezzemolo
qualche stelo di erba cipollina
4 cucchiai di olio
sale pepe
PROCEDIMENTO:
Tritate le olive, i capperi dissalati, il prezzemolo e l'erba cipollina. Riuniteli in una ciotola e conditeli con 2 cucchiai di olio, sale e pepe. Aprite a libro le sarde, eliminate la lisca centrale e la testa, lavatele e asciugatele con carta da cucina. Scaldate il forno a 180°. Riempite i pesci con il composto preparato e richiudeteli. Lavate e asciugate i pomodorini. Adagiate le sarde farcite in una pirofila unta d'olio, cospargetele di pangrattato, contornatele con i pomodori e insaporitele con un pizzico di sale e una macinata di pepe. Irroratele con l'olio rimasto, mettetele nel forno gia caldo e cuocetele per 20 minuti.
Fonte: donnamoderna
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