giovedì 22 novembre 2012

POMODORI SECCHI SOTT'OLIO

Come fare i pomodori secchi sott'olio


INGREDIENTI:

- 600 g pomodori secchi

- 4 spicchi di aglio
- peperoncino piccante a pezzetti 
- olio extravergine d'oliva quanto basta per ricoprire i pomodori
- sale quanto basta
- piccole foglioline di basilico


PREPARAZIONE:
Il primo passo è quello di lavare i pomodori, privandoli dei piccioli. Possiamo fare ammorbidire l'ortaggio procedendo con la sua immersione in una casseruola di acqua bollente per poi immediatamente scolarlo. 
Dopo la fase della scolatura, bisogna tagliare a metà il pomodoro in senso verticale, cioè quello della lunghezza, facendo però bene attenzione a non staccare le due parti unite. Procediamo, cospargendo di sale tutti i nostri pomodori e ponendoli al sole su di un piano di legno con le parti tagliate rivolte verso l'alto. 
Considerando la loro esposizione al sole, si consiglia di coprire il tutto con un velo o una garza, questo proprio per evitare che al di sopra dei nostri pomodori possano sopraggiungere insetti, mosche o altro. Inoltre, visto che il prodotto deve rimanere sull'asse per un periodo che oscilla dai quattro ai cinque giorni, si rende necessario durante il periodo serale di ritirarlo per non favorire umidità e quindi il suo marcimento. 
La disidratazione dei pomodori e la loro conseguente essiccazione indica che sono trascorsi i giorni necessari per ritirare il prodotto. 
Procediamo con il salare di nuovo il tutto e con il farcire ogni pomodoro con piccole foglioline di basilico, pezzetti d'aglio e di peperoncino piccante. Il passo seguente è quello che prevede la cosiddetta invasatura. 
Quindi bisogna sistemare accuratamente il prodotto in barattoli di vetro di piccole o medie dimensioni, che abbiamo in precedenza sterilizzato, ed eseguire una leggera pressione sullo stesso. 
Fatto ciò, bisogna ricoprire interamente i pomodori con olio extravergine d'oliva, tappare ermeticamente e conservate in un luogo fresco ed asciutto. 
Il consiglio è quello di controllare periodicamente il livello dell'olio, in modo tale da aggiungerne dell'altro, se ciò si renda necessario.
L'attesa per poter riaprire il barattolo e degustare la nostra ricetta è quella di circa un mese.
Fonte:  http://www.pinomessina.it/


domenica 18 novembre 2012

Il coraggioso muore una volta, il codardo cento volte al giorno ( Giovanni Falcone)

Giovanni Falcone

BOCCONCINI DI PATATE, FORMAGGIO E PANCETTA

INGREDIENTI:
100 gr di Emmentaler
12 patate novelle lessate
24 fettine di pancetta affumicata
olio extravergine di oliva q.b.

PROCEDIMENTO:
Sbucciate le patate novelle fresche e fatele bollire fino a quando non riuscirete ad infilarvi uno stuzzicadenti senza problemi. Una volta lessate, scolatele e lasciatele raffreddare. Quando saranno abbastanza fredde, arrotolate una fettina di formaggio attorno ad ogni patata: per questa operazione potete usare delle fettine di Emmentaler o delle semplici sottilette.
Una volta arrotolata la fettina di formaggio, bloccatela arrotolandovi sopra quella di pancetta e disponete una seconda fettina lungo l’altro lato. Ora disponete tutti i bocconcini di patate in una teglia cosparsa d’olio, che infornerete per 20 minuti a 180 gradi. Serviteli ancora ben caldi

CATANIA - Un gratta e vinci come bomboniera e l’invitato al matrimonio vince 10 mila euro

gratta_e_vinci 
A volte la fortuna arriva nelle situazioni più inaspettate e ciò che è avvenuto a Catania ne è la dimostrazione. Una coppia di coniugi Mauro Giuffrida e Concetta Famà, di ben 70 anni, ha festeggiato le nozze d’oro e ai propri invitati è stata data una bomboniera davvero particolare. In genere, le bomboniere sono il tasto dolente di ogni matrimonio: non sempre sono apprezzate e spesso vengono addirittura gettate via. Ma i settantenni catanesi hanno donato ad ogni invitato schedine del lotto o del Superenalotto o ancora biglietti del gratta e vinci. Tra questi ultimi ve ne era uno vincente e così uno degli invitati ha festeggiato, non soltanto i coniugi Giuffrida e il loro longevo matrimonio, ma anche i 10 mila euro vinti grattando il famoso biglietto. Questo matrimonio è stato dunque una rivelazione per il fortunato invitato, probabilmente un parente sessantenne della coppia, che mai avrebbe pensato ritornare a casa con una vincita di questa portata.
 

venerdì 16 novembre 2012

Una lettera d’amore, in Sicilia nel 1973 - La storia della corrispondenza tra analfabeti raccontata da un foglio disegnato 39 anni fa e da Gesualdo Bufalino

Il 2 novembre 1973, 39 anni fa, una donna siciliana scrisse una lettera al marito, emigrato in Germania. La lettera, parte di un carteggio andato smarrito, finì poi tra le mani dello scrittore di Comiso Gesualdo Bufalino, il quale tentò di darne un’interpretazione. Sia la donna che il marito, infatti, erano analfabeti. Per questa ragione la donna, anziché rivolgersi ad uno scrivano come si faceva in questi casi, scelse di esprimersi con una serie di disegnini o pittogrammi, all’interno di un unico foglio bianco e a righe.

La lettera si apre con un cuore colpito da una freccia e prosegue con quattro esserini in fila: la donna e i figli, verosimilmente. Più avanti i disegni sembrano puntualizzare su questioni politiche (i simboli di uno scudo crociato e di una falce e martello) e riferirsi ad altre faccende che riguardavano il sostentamento quotidiano della famiglia. In tutto si contano cinque cuori, forse solo casualmente corrispondenti al numero dei componenti del nucleo famigliare, mentre la piccola grotta con stella cometa verso il finale potrebbe suggerire un: ci vediamo a Natale. Di certo, l’esatta comprensione di questi segni è riservata soprattutto a chi si è trovato in possesso dei corretti riferimenti interni: quella donna e quell’uomo. Bufalino, che seppe di quella famiglia dai racconti di un farmacista di paese, provò comunque a darne una sua decodifica, eccezionalmente acuta e puntuale, che finì tra le pagine del libro La luce e il lutto, pubblicato per Sellerio nel 1996. Ecco che cosa scrisse:


“Anni fa – non molti, è bene saperlo in anticipo – un carteggio di raro tenore s’intrecciò tra due coniugi siciliani, lui emigrato per lavoro in Germania, lei rimasta in paese ad accudire la vecchia suocera e la giovanissima prole. Analfabeti entrambi e riluttanti a dividere con uno scrivano estraneo e venale i segreti della propria intimità (fossero effusioni d’affetto o notizie di spicciola economia domestica), i due sposi ricorsero, per corrispondere, ad un linguaggio di convenzione, un sistema di pittografie in sequenza, il cui senso risultasse intelligibile al destinatario. “Amore mio caro, il mio cuore è trafitto dal tuo pensiero lontano, e ti tendo le braccia insieme ai tre figli. Tutti in buona salute, io e i due grandicelli, indisposto, ma non gravemente, il piccino. La precedente lettera che t’ho spedito non ha ricevuto risposta e ne soffro. Tua madre, colpita da un male, si trova in ospedale, dove mi reco a trovarla. Non temere che ci vada a mani vuote; né sola, dando esca a malelingue: m’accompagna il figlio mezzano, mentre il maggiore rimane a guardare il minore. Il nostro poderetto, ho provveduto che fosse arato e seminato. Ai due “giornalieri” ho dato 150.000 lire. Si son fatte le elezioni per il Comune. Ho votato Democrazia Cristiana, come il parroco m’ha suggerito. Per la Falce e Martello la sconfitta è stata grande: come fossero morti, in un cataletto.
Ma che vincano gli uni o gli altri, è tutt’una. Nulla cambia per noi poveretti: abbiamo zappato ieri, zapperemo ancora domani. Molte ulive quest’anno, dai nostri ulivi. L’uomo e i due ragazzi che ho assunto, l’uno per bacchiarle, gli altri per raccoglierle a terra, mi sono costati 27.000 lire. Altre 12.000 lire le ho spese per il frantoio. Ne ho ricavato tant’olio da riempire una giara grande e una piccola. Posso ricavarne il prezzo corrente che è di 1.300 lire al litro.
Amore lontano, il mio cuore ti pensa. Ora, soprattutto, che viene Natale e vorrei essere insieme a te, cuore a cuore. Un abbraccio, dunque, da me e dai tre figliolini. Arrivederci, amore caro, il mio cuore è tuo e ti sono fedele, unita a te come i nostri due anelli”. 


Fonte: http://www.ilpost.it/

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